Enermesa si aggiudica 14 MWp per ENI a Porto Torres

La Società formata da Enerray e Imesa sta realizzando un parco fotovoltaico per Eni a servizio del sito di interesse nazionale di Porto Torres.

La società Enermesa, consorzio formato da Enerray SpA e Imesa SpA, si è aggiudicata, nel mese di aprile 2019, la costruzione di un impianto fotovoltaico sul terreno Syndial – società ambientale di Eni – nel sito di Porto Torres (SS).

Il parco fotovoltaico si inserisce nell’ambito del programma di riqualificazione da parte di Eni New Energy, la nuova Società del gruppo Eni, dedicata allo sviluppo di progetti per la produzione di energia da fonte rinnovabile.

Il sistema, attualmente in fase di realizzazione, coniuga l’eccellenza di Enerray e Imesa, due realtà italiane specializzate nel campo dell’energia e svilupperà una potenza di 14 MWp, con una capacità di produzione pari a circa 23.382 MWh/anno e un risparmio di CO2 pari a circa 11.700 kg/anno.

La società può contare su partnership consolidate che le permettono di fornire un ottimo bilanciamento tra qualità del prodotto, affidabilità e costi da sostenere. Anche in questa occasione Enermesa ha risposto alle specifiche esigenze del cliente garantendo un livello costruttivo molto elevato.

Dopo aver effettuato nei mesi di maggio/giugno le opere di preparazione del cantiere e di livellamento del terreno, Enermesa ha iniziato le opere di trivellamento e di posa in opera dei pali e della struttura di supporto dei moduli. Date le particolari caratteristiche del terreno, è stata utilizzata una soluzione tecnica idonea a garantire l’adeguata portanza delle strutture e ad evitare fenomeni di corrosione sui pali.

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L’impianto – inserito nel processo di riconversione della raffineria di Porto Torres – è il terzo che Enerray realizza per Eni. Nel 2018 infatti Enerray ha connesso alla rete due impianti fotovoltaici di potenza pari a circa 1.000 kWp l’uno. Il primo è stato realizzato a Ferrera Erbognone, interamente a supporto del “cervello” operativo, HPC4, per il Green Data Center di Eni, a ridosso della raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi. Il secondo impianto connesso è stato quello di Gela, in Provincia di Caltanissetta, interamente a supporto della bioraffineria Eni di Gela.

Lo sviluppo di energie rinnovabili nei paesi e nei luoghi in cui Eni opera rappresenta un elemento fondamentale nella strategia della società orientata all’evoluzione del modello di business verso uno scenario “low carbon”.