13
febbraio

La Normativa sugli impianti Fotovoltaici e il nuovo Decreto FER 1



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L’installazione di un impianto fotovoltaico in Italia gode, oltre che della possibilità di autoconsumare istantaneamente l’energia prodotta, anche di altri vantaggi normativi e fiscali che permettono all’utente che decide di installarlo un buon ritorno sull’investimento.

In primis, l’energia che non viene consumata istantaneamente può essere ceduta in rete e/o essere stoccata in apposite batterie per essere poi consumata successivamente. L’utente può scegliere tre modalità di vendita dell’energia sul mercato elettrico:

SSP – Scambio sul Posto (Deliberazione AEEGSI 570/2012/R/efr)

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Il servizio di Scambio sul Posto è una particolare forma di autoconsumo in sito che consente di compensare l’energia elettrica immessa in rete in un certo momento con quella prelevata e consumata in un momento differente da quello in cui avviene la produzione.

Possono accedere allo Scambio sul Posto gli impianti fotovoltaici di potenza fino a 500 kW, per cui il produttore dell’energia elettrica coincide con l’utente che preleva energia elettrica dalla rete.

RID – Ritiro Dedicato (Decreto Legislativo n. 387/03, Legge n. 239/04 e Deliberazione 280/2007)

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Gli impianti fotovoltaici di potenza maggiore a 500 kW, o in cui il produttore dell’energia elettrica non coincide con l’utente che preleva energia elettrica dalla rete, o, ancora, in cui l’energia elettrica è immessa interamente o in rapporto preponderante rispetto ai prelievi, possono accedere, in alternativa allo Scambio sul Posto, al meccanismo del Ritiro Dedicato.

ll Ritiro Dedicato è una modalità normativa semplificata a disposizione dei produttori per la commercializzazione dell’energia elettrica prodotta e immessa in rete.

Consiste nella cessione al GSE dell’energia elettrica immessa in rete, secondo principi di semplicità procedurale e applicando condizioni economiche di mercato.

Se l’impianto è incentivato in Conto Energia fino a 100 kW o non incentivato fino a 1 MW, il produttore può richiedere l’applicazione dei Prezzi Minimi Garantiti (PMG), stabiliti annualmente da ARERA.

Negli altri casi, il prezzo riconosciuto è il Prezzo Zonale Orario (PO), ovvero il prezzo che si forma sul mercato elettrico che varia in base all’ora nella quale l’energia viene immessa in rete e alla zona di mercato in cui si trova l’impianto.

Vendita sul mercato libero e qualifica GO

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In alternativa al Ritiro Dedicato, per impianti di potenza elevata, si può scegliere un trader del mercato libero, con cui stipulare un contratto per la vendita dell’energia elettrica immessa in rete.

In questo caso, per l’impianto fotovoltaico si può richiedere la qualifica GO, che implica l’emissione di certificati, anch’essi negoziabili sul mercato.

La normativa permette quindi di essere remunerati interamente dell’intera energia prodotta, proporzionalmente ai costi che si hanno in bolletta per quanto riguarda l’autoconsumo e in base ai prezzi di mercato per quanto riguarda la vendita.

Nel caso si decidesse di installare un nuovo impianto fotovoltaico esistono anche decreti che ne incentivano l’acquisto.

La Legge di Bilancio 2019, infatti, ha prorogato fino al 31 dicembre 2019 il bonus per l’installazione di impianti fotovoltaici domestici o a servizio delle utenze condominiali di potenza fino a 20 kW.

La detrazione fiscale ammonta al 50% fino a una spesa massima di 96.000 euro per singola unità immobiliare e viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW invece bisogna far riferimento al Decreto Ministeriale FER 1 che è attualmente in fase di approvazione da parte dell’Unione Europea.

Il nuovo decreto ha la finalità di sostenere la produzione di energia elettrica dagli impianti alimentati a fonti rinnovabili, tra cui gli impianti fotovoltaici, attraverso l’erogazione di incentivi.

Possono accedere agli incentivi gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW, previa iscrizione ad appositi registri se si tratta di impianti sotto 1 MW, previa partecipazione ad apposite aste al ribasso se si tratta di impianti sopra ad 1 MW.

Prima di partecipare alle aste o ai registri, è necessario aver ottenuto i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dell’impianto e aver accettato il preventivo di connessione alla rete elettrica, mentre la comunicazione di inizio lavori deve essere trasmessa all’amministrazione competente dopo l’inserimento in posizione utile nelle graduatorie.

L’incentivo è fisso ed è riconosciuto sull’energia elettrica immessa in rete per 20 anni, a decorrere dalla data di entrata in esercizio commerciale dell’impianto.

La tariffa spettante è stabilita applicando alle seguenti tariffe di riferimento una riduzione percentuale pari all’offerta di ribasso formulata dal produttore nell’ambito delle procedure di asta e registro:

Potenza [kW]

Tariffa di riferimento [€/MWh]

20<P≤100

105

100<P<1000

90

P>1000

70

La tariffa incentivante include il prezzo dell’energia, quindi nel caso di impianti sopra ai 250 kW l’incentivo viene pagato al netto del prezzo zonale orario. L’energia rimane nella disponibilità del produttore, che può venderla ad un trader di sua scelta (non può accedere a SSP o RID).

Gli impianti sotto i 250 kW, in alternativa alla modalità di pagamento appena esposta, possono chiedere la tariffa omnicomprensiva, cioè farsi pagare l’intera tariffa incentivante e non dover preoccuparsi di trovare un trader a cui vendere l’energia.

Con questo nuovo Decreto, risulta molto vantaggiosa la realizzazione di impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto. Questi impianti, infatti, hanno diritto a un premio aggiuntivo pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta, non solo su quella immessa in rete.

Inoltre, è più facile accedere agli incentivi, perché gli impianti fino a 1 MW installati in sostituzione di amianto hanno 100 MW di potenza riservati ad ogni asta:

Data apertura registro

Impianti FV + eolici [MW]

Impianti fv rimozione amianto [MW]

31/01/2019

45

100

31/05/2019

45

100

30/09/2019

100

100

31/01/2020

100

100

31/05/2020

120

100

31/09/2020

120

100

31/01/2021

120

100

31/05/2021

120

100

TOT

770

800

Nel decreto viene anche data maggiore attenzione ai piccoli impianti in autoconsumo, con l’introduzione di un premio, per le installazioni fino a 100 kW su edifici, pari a 10 €/MWh sulla quota di produzione netta consumata in sito.

normativa-impianti-fotovoltaici-decreto-fer1-incentivi

Per gli impianti fino a 1 MW, altri criteri di priorità con cui il GSE forma le graduatorie sono i seguenti:

1. Impianti realizzati su discariche esaurite, cave e miniere esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati, per le quali l’autorità competente abbia attestato il completamento delle attività di recupero e ripristino ambientale previste dalle normative vigenti

2. Impianti in sostituzione di amianto realizzati, nell’ordine, su scuole, ospedali, altri edifici pubblici, altri edifici aperti al pubblico

3. Impianti connessi in parallelo con la rete elettrica e con colonnine di ricarica di auto elettriche

4. Aggregati di più impianti di almeno 20 kW.

Gli impianti a registro di potenza superiore a 100 kW sono tenuti al versamento di una cauzione pari al 2% del costo di investimento previsto per la realizzazione dell’impianto (costo convenzionale 1000 €/kW), la cui metà è da pagarsi prima di iscriversi al registro.

Gli impianti sopra 1 MW, per accedere agli incentivi, devono partecipare ad apposite aste al ribasso e devono dimostrare dotati di solidità finanziaria ed economica adeguata.

I partecipanti alle aste sono, inoltre, tenuti a presentare una cauzione pari al 10% del costo di investimento previsto per la realizzazione dell’impianto (costo convenzionale 1000 €/kW), la cui metà è da pagarsi prima di partecipare all’asta.

Anche per questi impianti, si ha priorità in graduatoria se realizzati su discariche esaurite, cave e miniere esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati.

Scarica il documento di REA relativo all’Aggiornamento Regolatorio>

 

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